Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00011-2018 del 01/12/2018






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Notiziario

Cod. Notizia: A00011-2018


Data di pubblicazione: 01/12/2018

Interpretazione autentica sull’IVA per lavori di manutenzione con fornitura di beni significativi

La Legge di Bilancio 2018 fornisce un’interpretazione autentica in merito all’aliquota IVA da applicare alle manutenzioni ordinarie e straordinarie su fabbricati a prevalente destinazione abitativa con fornitura di "beni significativi". Per individuare i "beni significativi" e le loro parti staccate occorre valutare l’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al bene. Il valore dei "beni significativi" corrisponde al valore pattuito contrattualmente dalle parti, tenuto conto di tutti gli oneri sostenuti per la produzione degli stessi. Inoltre la norma conferma la validità di comportamenti difformi al contenuto della norma precedenti all’entrata in vigore della stessa.

La Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017, art. 1, comma 19), con un’interpretazione autentica, fornisce chiarimenti in merito all’interpretazione della norma che dispone l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10 % sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie realizzate su fabbricati abitativi con la limitazione dei "beni significativi" (ex articolo 7, comma, 1, lettera b), della L. n. 488/1999).

L’agevolazione IVA riguarda le prestazioni di servizi complessivamente intese, però l’applicazione dell’aliquota ridotta è condizionata dall’eventuale impiego dei “beni significativi” individuati dal Dm 29/12/1999, per i quali l’aliquota ridotta si applica solo fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell’intervento di recupero e quello dei beni significativi. Fra questi “beni significativi” ricadono, fra l’altro, gli infissi esterni e interni, le caldaie, sanitari e rubinetterie da bagno, ecc.

Esempio: corrispettivo complessivo 7.000 euro, valore degli infissi 4.000 euro; sulla differenza di 3.000 euro si può applicare l’aliquota IVA del 10 % come sulla prestazione di servizio; pertanto l’importo di 6.000 euro è da fatturare con l’aliquota del 10 % e l’importo di 1.000 euro con quella del 22 %.

La corretta applicazione di questa disposizione comporta per il fornitore la duplice complicazione di dover individuare correttamente quali beni debbano essere considerati “significativi” e, altresì, di quantificarne correttamente il valore. L’elencazione tassativa dei "beni significativi" non ha evitato l’insorgere di dubbi interpretativi soprattutto nei casi in cui, insieme al bene significativo, fosse installata anche una sua parte staccata, non essendo chiaro se su tale componente dovesse essere applicato il medesimo trattamento IVA del bene significativo.

Sul tema, Assoimprenditori Alto Adige si è spesa al fine di sollecitare un’interpretazione autentica nella Legge di Bilancio che potesse risolvere tali perplessità e consentire comportamenti univoci da parte degli operatori.

La norma approvata chiarisce che per individuare i "beni significativi" e le loro parti staccate occorre valutare l’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al bene. Ne consegue che il valore di parti staccate con funzionalità autonoma non è soggetto alla limitazione e di conseguenza concorre al corrispettivo da assoggettare ad aliquota agevolata del 10 %.

L’interpretazione autentica riguarda anche i criteri per quantificare il valore dei "beni significativi": questo corrisponde al valore pattuito contrattualmente dalle parti, tenuto conto di tutti gli oneri sostenuti per la produzione degli stessi (materie prime e manodopera). In caso di acquisto da terzi, tale importo non può essere inferiore al prezzo di acquisto.

Inoltre si evidenzia che la norma, allineandosi alle indicazioni fornite negli anni passati dall’Amministrazione finanziaria, esplicita l’obbligo di indicare in fattura il valore dei "beni significativi" separatamente rispetto al valore della prestazione.

Infine, la norma fa salvi i comportamenti difformi al contenuto della norma in commento precedenti all’entrata in vigore della stessa ed esclude rimborsi d’imposta sulle operazioni effettuate.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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