Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00082-2019 del 03/08/2019






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Notiziario

Cod. Notizia: A00082-2019


Data di pubblicazione: 03/08/2019

Obbligo di esporre nella nota integrativa del bilancio i contributi, le sovvenzioni e altri vantaggi ricevuti dalla PA

Le imprese sono chiamate a dare evidenza delle informazioni inerenti i rapporti economici intrattenuti a vario titolo con gli enti della pubblica amministrazione attraverso apposita indicazione nella nota integrativa al bilancio annuale d'esercizio. In assenza di chiarimenti ufficiali, l’Associazione delle Società Italiane per Azioni (Assonime) propone con una circolare alcune indicazioni di comportamento.

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2017 ha introdotto specifiche disposizioni finalizzate ad assicurare la trasparenza con riguardo alle provvidenze pubbliche percepite a vario titolo da soggetti privati.
In particolare, i commi 125 e 126 dell'articolo unico della Legge n. 124 del 4/08/2017 impongono specifici obblighi di trasparenza alle associazioni, fondazioni e Onlus e alle imprese che intrattengono rapporti economici con soggetti della PA.

Le associazioni, fondazioni e Onlus sono tenute a pubblicare sui propri siti o portali digitali, entro il 28 febbraio di ogni anno, le informazioni inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dai citati enti.

Le imprese, sono chiamate ad esporre i relativi importi inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dai citati enti nella nota integrativa del bilancio annuale di esercizio, oltre che nella nota integrativa del bilancio consolidato (se previsto).

Ambito oggettivo di applicazione: erogazioni ricevute

La norma si riferisce a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti”. L’Assonime ritiene che la disciplina dovrebbe applicarsi solo alle attribuzioni che non costituiscono un corrispettivo per le prestazioni dell’impresa ma che, viceversa, rientrano nel novero dei vantaggi economici/ liberalità.
Pertanto secondo questa interpretazione non dovrebbe essere richiesta la pubblicazione nella nota integrativa del bilancio delle somme ricevute dall’impresa come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture. Anche il riferimento agli incarichi retribuiti andrebbe inteso come rivolto esclusivamente ad eventuali incarichi che esulino dall’esercizio tipico della loro attività.

Inoltre, secondo l’autorevole parere di Assonime, sono escluse dall’obbligo di comunicazione le misure generali fruibili da tutte le imprese e le agevolazioni fiscali, per le quali tutte le informazioni rilevanti ai fini delle imposte sono già inserite dalle imprese nelle apposite dichiarazioni.

Il recente decreto semplificazioni (D.L. 14.12.2018, n. 135) ha previsto la possibilità per le imprese di non indicare nella nota integrativa gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis di cui hanno beneficiato facendo un espresso rinvio al Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Esoneri

L'obbligo di pubblicazione viene meno qualora l'importo delle somme ricevute dal soggetto beneficiario risulti inferiore a euro 10.000 nel periodo considerato, onde evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti. L’Assonime ritiene che la soglia di 10.000 euro vada riferita al totale dei vantaggi economici che il
beneficiario ha ricevuto da un medesimo soggetto erogante nel periodo di riferimento.

Enti della pubblica amministrazione – provenienza dei contributi

Gli obblighi di pubblicazione riguardano i vantaggi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33/2013, nonché da società controllate di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni (incluse le quotate) e le loro partecipate, nonché le società in partecipazione pubblica, comprese le quotate, e le società da loro partecipate.

Applicazione

Per le imprese gli obblighi vanno rispettati a partire dal bilancio relativo all’esercizio 2018, che sarà predisposto nel 2019, sulla base delle informazioni raccolte nell’arco dell’anno precedente.

Sanzioni

Di particolare rilievo il regime sanzionatorio in caso di inosservanza degli obblighi richiesti, regime che prevede la restituzione delle somme percepite.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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