Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00096-2018 del 04/13/2018






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Notiziario

Cod. Notizia: A00096-2018


Data di pubblicazione: 04/13/2018

Acquisti di carburante: mezzi di pagamento validi ai fini della detrazione IVA e della deducibilità del costo

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento che individua i mezzi di pagamento che i soggetti titolari di partita IVA dovranno utilizzare, a partire dal 1° luglio 2018, per l’acquisto di carburanti e lubrificanti ai fini della detraibilità dell'IVA della deducibilità del costo.

La Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, commi da 919 a 927, legge n. 205/2017) ha introdotto una serie di nuove disposizioni volte a consentire la tracciabilità e il controllo delle operazioni aventi ad oggetto l’acquisto di carburante per autotrazione.

A decorrere dal 1° luglio 2018 i soggetti titolari di partita IVA, che acquistano carburante per motori presso impianti stradali di distribuzione non potranno più utilizzare la scheda carburante, ma avranno l’obbligo di documentare la spesa sostenuta esclusivamente tramite fattura elettronica.

Sempre a decorrere dal 1° luglio 2018, entrano in vigore anche le nuove regole sulla detraibilità dell’IVA e sulla deducibilità dei costi relativi al consumo di carburanti, ammesse entrambe esclusivamente a condizione che il pagamento sia effettuato con mezzi tracciabili.

Più in dettaglio, per la deducibilità del costo, la Legge di Bilancio 2018 ha modificato l’art. 164 del TUIR introducendo il comma 1-bis, il quale dispone che “le spese per carburante per autotrazione sono deducibili (..) se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605”.

Inoltre, ai fini dell’IVA, è stato modificato l’art. 19-bis1, comma 1, lettera d), del D.P.R. 633/1972, stabilendo, con una portata più ampia rispetto a quella del citato comma 1-bis, che “l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate”.

Con il Provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018 l’Agenzia delle entrate ha definito gli ulteriori mezzi di pagamento utilizzabili per l’acquisto di carburanti e lubrificanti, precisando che gli stessi consentono non solo la detraibilità dell’IVA, ma anche la deducibilità del costo ai fini delle imposte sui redditi. Con tale precisazione, viene, in sostanza, superata l’incongruenza normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2018 che solo ai fini dell’esercizio della detrazione dell’IVA considera validi gli ulteriori mezzi di pagamento tracciabili appositamente individuati, diversi dalle carte di credito, di debito o prepagate.

Il provvedimento in esame specifica che, ai fini della detraibilità IVA e della deducibilità del costo, l’acquisto di carburanti e lubrificanti può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento oggi esistenti diversi dal denaro contante. Sono validi, quindi, bonifici bancari o postali, vaglia cambiari e postali, assegni, bollettini postali, addebiti diretti in conto corrente, oltre alle carte di credito, di debito e carte prepagate.

Nel provvedimento, viene, inoltre, specificato che sarà possibile continuare ad utilizzare le “carte di credito” che vengono rilasciate agli operatori IVA dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di “netting”, che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione.

Sono anche valide le carte (ricaricabili o meno) e i buoni, che permettono alle imprese ed ai professionisti di acquistare esclusivamente i carburanti e lubrificanti (con la medesima aliquota IVA).

L’uso di questi strumenti (carte carburanti, carte ricaricabili, buoni) è possibile, tuttavia, solo se i pagamenti vengono, comunque, effettuati in una delle modalità tracciabili previste dal provvedimento stesso.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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