Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00110-2018 del 05/11/2018






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Cod. Notizia: A00110-2018


Data di pubblicazione: 05/11/2018

Fattura elettronica: obbligo dal 1. luglio 2018 per le cessioni di carburante ed i subappalti della Pubblica Amministrazione

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il Provvedimento sulla fatturazione elettronica tra privati, obbligatoria dal 1° luglio prossimo per le cessioni di carburante ed i subappalti della Pubblica Amministrazione, che sarà estesa dal 1° gennaio 2019 a tutte le tipologie di operazioni. L’Agenzia ha diramato anche la Circolare che fornisce i primi chiarimenti sulla fattura elettronica nelle cessioni di carburante e sulle relative modalità di pagamento tracciabili, oltre ad accennare all’estensione dal 1° luglio 2018 dell’obbligo della fattura elettronica nei subappalti dei contratti con la Pubblica Amministrazione.

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il Provvedimento del 30 aprile 2018 contenente le regole per la fatturazione elettronica tra privati.

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, l’obbligo di utilizzare la nuova modalità di fatturazione decorrerà dal 1° luglio prossimo per le cessioni di carburanti per autotrazione e per i subappalti nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture con un’amministrazione pubblica (legge n. 205/2017, art.1, comma 917); e si estenderà dal 1° gennaio 2019 a tutte le tipologie di operazioni (legge citata, art.1, comma 909-916).

Al contempo, l’Agenzia ha diramato la Circolare n. 8/E del 30 aprile, con cui fornisce i primi chiarimenti sulla nuova normativa sulla fatturazione delle cessioni di carburanti e sulle relative modalità di pagamento tracciabili, oltre ad accennare all’ambito applicativo delle misure sulla fattura elettronica nei subappalti relativi ai contratti con la Pubblica Amministrazione.

1) Il Provvedimento del 30 aprile 2018 sulla fattura elettronica

Ricapitoliamo di seguito il contenuto del Provvedimento 30 aprile, rinviando fin d’ora per i numerosi dettagli delle nuove procedure informatiche di fatturazione, al testo ufficiale unito alla notizia, sia per la parte normativa, sia per le corpose Specifiche tecniche che la completano (Allegato A al Provvedimento).

Il Provvedimento prevede che la fattura elettronica possa essere generata con software commerciale (impostato secondo le Specifiche tecniche ufficiali), oppure con strumenti informatici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate gratuitamente.

Per semplificare, infatti, il nuovo processo di fatturazione, rendendo più agevole la predisposizione della fattura elettronica, l’Agenzia metterà a disposizione (Provvedimento, par. 1.5 e par. 8.1) un software da installare su PC, una procedura web ed una app dedicata che consentirà al soggetto che emette la fattura anche di acquisire direttamente, “in automatico”, i dati identificativi del cessionario ed il suo indirizzo telematico, per mezzo di un QR-code reso disponibile dall’Agenzia per tutti gli operatori economici, nell’area autenticata del suo sito Internet.

La “fattura elettronica” consiste in un file in formato XML non contenente macroistruzioni o codici eseguibili. Sarà trasmessa dal fornitore emittente al Sistema di Interscambio (SdI) che la inoltrerà al destinatario (cessionario o committente).

Il processo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche con l’utilizzo del formato XML e del Sistema di Interscambio è già in uso dal 2014 nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Tuttavia, per il processo di fatturazione elettronica tra soggetti privati residenti stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, le Specifiche tecniche allegate al Provvedimento introducono alcune semplificazioni nel processo di recapito delle fatture e l’eliminazione delle cosiddette “notifiche d’esito committente” (notifica di rifiuto ovvero di accettazione della fattura da parte del destinatario).

L’emissione potrà avvenire o direttamente da parte del fornitore, oppure per mezzo di “intermediari”, utilizzando il canale “PEC” (posta elettronica certificata); oppure gli stessi servizi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, quali la procedura web e l’app. In alternativa, previo accreditamento al SdI, il documento elettronico potrà essere inviato tramite un “web serviceo per mezzo di un “sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP)”.

In caso di superamento dei controlli effettuati dal SdI su alcuni dati obbligatori della fattura elettronica, al soggetto che ha inviato il file della fattura, sarà inviata, entro 5 giorni, una “ricevuta di consegna” e la fattura si considererà emessa. In caso di mancato superamento dei controlli, viene recapitata al soggetto trasmittente, sempre entro 5 giorni, una “ricevuta di scarto” del file, sul medesimo canale con cui è stato inviato il file al SdI; in tal caso, la fattura elettronica scartata dal SdI si considererà non emessa.

Se la fattura elettronica è destinata a un privato consumatore finale, oppure a un soggetto IVA che opera nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale (“0000000”) e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle entrate. In questi casi, il fornitore consegna al cliente una copia informatica o analogica (cartacea) della fattura elettronica, comunicandogli che il documento è messo a sua disposizione dal SdI nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate.

Di questa modalità di recapito (inserimento della fattura nell’area web riservata dell’Agenzia delle entrate) potrà usufruire anche il cessionario o committente soggetto IVA, che non si trovi nelle condizioni di poter utilizzare i canali standard per la ricezione del documento (PEC, web service, FTP, né direttamente né tramite un intermediario appositamente delegato).

Il Provvedimento definisce come “data di emissione” della fattura elettronica, la data riportata nel campo “Data” della sezione “DatiGenerali” del file della fattura elettronica; e, come “data di ricezione” da parte del destinatario, in caso di esito positivo del recapito con l’invio al soggetto trasmittente della “ricevuta di consegna”, la data indicata nella ricevuta in questione. Viceversa, nel caso di messa a disposizione della fattura in area riservata, la “data di ricezione” della fattura è rappresentata dalla “data di presa visione” della stessa sul sito web dell’Agenzia delle entrate da parte del cessionario/committente (il SdI comunica al cedente/prestatore l’avvenuta presa visione della fattura elettronica, da parte del cessionario/committente).

Da questi momenti, (“data di ricezione” attestata al destinatario dai canali telematici; oppure, “data di presa visione” nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate), decorre il termine per la detrazione dell’IVA.

Per quanto riguarda la conservazione delle fatture elettroniche, i cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica, conforme a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. L’Agenzia metterà, inoltre, a disposizione un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito.

Il Provvedimento prevede che le regole tecniche stabilite per la fattura elettronica sono valide anche per le note di addebito o di accredito, emesse in seguito alle variazioni di cui all’articolo 26 del DPR n.633/1972.

Precisa inoltre che “le richieste del cessionario/committente al cedente/prestatore di variazioni” di cui al citato 26 non sono gestite dal SdI.

Nel caso in cui il cedente/prestatore abbia effettuato la registrazione contabile della fattura elettronica per la quale ha ottenuto una “ricevuta di scarto”, viene effettuata – se necessario – una variazione contabile valida ai soli fini interni senza la trasmissione di alcuna nota di variazione al SdI.

2) I chiarimenti della Circolare n. 8/E del 30 aprile sulla fatturazione elettronica e sui pagamenti nelle cessioni di carburanti.

Con la circolare n. 8/E del 30 aprile 2018, l'Agenzia delle entrate ha fornito rilevanti indicazioni in merito alla fattura elettronica obbligatoria dal 1° luglio 2018, per la cessione di carburanti per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori e da subcommittenti nell'ambito dei contratti pubblici d'appalto.

Con riguardo alla cessione di carburanti per motori, l'Agenzia ha specificato che, per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2018, la fattura elettronica dovrà essere emessa esclusivamente per le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori a uso autotrazione. L’Agenzia precisa che l’anticipazione dell’obbligo di fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 non riguarda, ad esempio, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio.

L'Agenzia conferma l'esonero dall'obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti passivi che si avvalgono del “regime di vantaggio” (art. 27, commi 1 e 2, D.L. n.98/2011), e per quelli che usufruiscono del “regime forfettario” (art. 1, commi 54-89, legge n.190/2014).

In merito al contenuto della fattura (in generale, stabilito dagli articoli 21 e 21-bis del DPR n. 633/1972), l'Agenzia evidenzia che, a differenza di quanto previsto per la compilazione della "scheda carburante", tra gli elementi obbligatori, non sono compresi gli estremi identificativi del veicolo (in particolare, targa, modello, casa costruttrice). Sarà, comunque, possibile inserire tali informazioni nella fattura elettronica (campo "MezzoTrasporto" del file), così da individuare il veicolo, in particolare, ai fini della deducibilità della spesa.

La Circolare chiarisce, inoltre, che la fattura elettronica dovrà essere emessa anche qualora nello stesso documento siano indicate più operazioni, di cui solo alcune soggette all'obbligo della fatturazione elettronica.

Anche in vigenza della nuova modalità obbligatoria di fatturazione, permane la possibilità di emettere, entro il giorno 15 del mese successivo a quello della vendita, la “fattura differita” (art.21, comma 4, lett. a), DPR n.633/1972), qualora sia emesso un documento di consegna (“documento di trasporto”), analogico-cartaceo o digitale, dotato dei contenuti previsti dal DPR n.472/1997 (istitutivo del “documento di consegna o “ddt”) e come tale, idoneo a identificare la data dell'operazione, le parti dell’operazione, nonché la natura, quantità e qualità del prodotto ceduto. La Circolare precisa che, a questo fine, potranno essere utilizzati anche i buoni-consegna emessi dalle attrezzature automatiche degli impianti stradali.

Come è noto, la Legge di Bilancio per il 2018 ha subordinato la detraibilità dell'IVA sull'acquisto di carburanti e la deducibilità dei relativi costi all'utilizzo di strumenti di pagamento “tracciabili”: tali strumenti sono stati individuati con il Provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 4 aprile 2018, n. 73203 (nostra notizia 13/04/2018 - A00096-2018). Commentando tali disposizioni attuative, nella nuova Circolare, l’Agenzia delle entrate si riferisce espressamente alle autovetture, agli autocarri, ai trattori stradali, ai motoveicoli (paragrafo 2 della Circolare).

Inoltre, l’Agenzia precisa, ai fini della deducibilità del costo e della detraibilità dell’IVA sugli acquisti di carburante, di ritenere validi i pagamenti effettuati dall’impresa “in via mediata, ma allo stesso riconducibili secondo una catena ininterrotta di corresponsioni con strumenti tracciabili”; ed in merito, propone l’esempio del rifornimento di un’autovettura aziendale che il dipendente effettua durante una trasferta di lavoro. In questo caso, qualora il pagamento avvenga con carta di credito o debito o prepagata del dipendente (o altro strumento individuato nel Provvedimento del 4 aprile 2018) ed il relativo ammontare gli sia rimborsato con strumenti di pagamento tracciabili, non vi è dubbio, secondo l’Agenzia, che la riferibilità della spesa al datore di lavoro ne consentirà la deducibilità.

In merito ai contratti cosiddetti “di netting”, la Circolare chiarisce che la fattura deve essere emessa in formato elettronico quando è la stessa compagnia petrolifera ad emettere le carte e/o i buoni carburante e a fornire il carburante al cessionario. In tal caso, la fattura elettronica dev’essere emessa al momento della cessione/ricarica.

L'operazione è, invece, “fuori-campo-IVA” se le carte e/o i buoni carburante emessi dalla compagnia petrolifera costituiscono semplici documenti di legittimazione con i quali il cessionario può rifornirsi presso impianti gestiti da diverse compagnie o da singoli imprenditori oppure può acquistare beni o servizi diversi dal carburante.
Va segnalato che l’Agenzia rimarca come queste indicazioni siano in linea sia con la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ma soprattutto con la Direttiva UE n. 2016/1065 la quale ha espressamente codificato la differenza tra “buono monouso” e “buono multiuso”.

L’Agenzia aggiunge che queste novità in materia di “buoni-acquisto” troveranno espressa applicazione per i soli buoni emessi successivamente al 31 dicembre 2018; mentre, per i buoni emessi (e utilizzati, precisa nella Circolare) entro il 31 dicembre 2018, rimane non sanzionabile l’applicazione del regime di esclusione dall’IVA, risultante da risalenti documenti della prassi amministrativa (come la Circolare ministeriale n.30 del 1974).

3) La Circolare n. 8/E: cenni sulla fatturazione elettronica delle prestazioni dei subappaltatori nel quadro di un contratto con un’amministrazione pubblica.

In materia di appalti pubblici, la Circolare n. 8/E chiarisce che l'obbligo di emettere fattura elettronica troverà applicazione esclusivamente nei rapporti tra il soggetto titolare del contratto di appalto e la pubblica amministrazione; e tra il soggetto titolare del contratto e i soggetti di cui egli direttamente si avvale per la realizzazione dell'opera, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).


Provvedimento_30042018+.pdf (171KB)
All. A specifiche tecniche.pdf (979KB)
Circolare_N_8_30042018.pdf (313KB)





Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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