Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00116-2019 del 05/10/2019






Cerca nel nostro sito





Home > Notiziario LOGIN

Notiziario

Cod. Notizia: A00116-2019


Data di pubblicazione: 05/10/2019

Il “Decreto Crescita”

Di seguito una sintesi delle disposizioni più importanti contenute nel decreto “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” che è entrato in vigore il 1° maggio 2019. Sono previste una serie di misure fiscali come la reintroduzione del super ammortamento e disposizioni nel campo dei finanziamenti pubblici. Si fa rinvio a prossime comunicazioni per una più dettagliata disamina delle disposizioni più importanti.

Il “Decreto Crescita” (DL 30 aprile 2019 n. 34, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile), contiene una serie di disposizioni, molte delle quali necessiteranno successivamente di ulteriori provvedimenti attuativi e di indicazioni interpretative.

Di seguito si fornisce una prima analisi delle disposizioni contenute nel provvedimento, con riserva di tornare sulle singole misure con ulteriori - più dettagliati - commenti ed osservazioni in apposite notizie di approfondimento.

A - Disposizioni fiscali

1 - Reintroduzione del Super ammortamento

Viene ripristinato il super ammortamento, vale a dire la maggiorazione ai fini fiscali, nella misura del 30 per cento del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi. La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite massimo di 2,5 milioni di euro.

La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, con l’allungamento del termine fino al 30 giugno 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti in misura almeno pari al 20 per cento.

Restano esclusi dal beneficio gli investimenti in beni con coefficiente di ammortamento inferiore a 6,5%. Non sono inoltre agevolati i veicoli e gli altri mezzi di trasporto non strumentali per l’attività propria, per i quali, la normativa prevede specifici limiti di deduzione delle spese (in particolare, autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli; art. 164 TUIR). Sono invece ammessi al super ammortamento i veicoli commerciali (autocarri, trattori stradali, autoarticolati, autotreni, autoveicoli per trasporto specifico e per uso speciale, mezzi d’opera).

2 - Soppressione della “mini IRES” e riduzione del prelievo sugli utili reinvestiti

La cosiddetta “mini IRES”, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, viene abrogata e sostituita da un nuovo regime di favore consistente nell’applicazione di un’aliquota IRES ridotta sul reddito d’impresa corrispondente agli utili reinvestiti, fino a concorrenza dell’importo degli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.
Secondo il nuovo istituto, in luogo dell’aliquota ordinaria, oggi, del 24 per cento, è prevista la riduzione progressiva della misura di tale aliquota, secondo la seguente tempistica:

- per il 2019, l’aliquota è ridotta di 1,5 punti percentuali;
- per il 2020, l’aliquota è ridotta di 2,5 punti percentuali;
- per il 2021, l’aliquota è ridotta di 3 punti percentuali;
- a decorrere dal 2022, l’aliquota è ridotta di 3,5 punti percentuali.
Le disposizioni in questione sono applicabili anche ai fini dell’IRPEF, al reddito d’impresa dichiarato dagli imprenditori individuali e dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria.
L’attuazione della misura è demandata ad un decreto ministeriale apposito.

3 - Aumento della percentuale di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali

Per la determinazione del reddito d’impresa (e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni), aumenta la deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali (già innalzata dalla Legge di Bilancio per il 2019). Si prevede che l’imposta municipale propria relativa a tali immobili è deducibile nella misura seguente:
- 50% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 (il 2019 per i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare);
- 60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 (quindi, gli anni 2020 e 2021 per i contribuenti “solari”);
- 70% dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 (l’anno 2022, per i contribuenti “solari”).

4 - Semplificazione dell’accesso al regime del “Patent box”

Per semplificare l’applicazione del regime Patent box, si prevede l’opzione per determinare il reddito agevolabile autonomamente, così superando, l’obbligatorietà dell’attuale procedura che, invece, richiede, in determinati casi, la presentazione di un’apposita istanza d’interpello all’Agenzia delle entrate, per la preventiva determinazione concordata dell’ammontare del beneficio.

Le informazioni necessarie alla determinazione del reddito agevolabile saranno indicate in un’idonea documentazione, predisposta secondo quanto previsto da un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. Il contribuente che detiene la documentazione prevista dovrà darne comunicazione all’Amministrazione finanziaria nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta, per il quale beneficia dell’agevolazione.

5 - Modifiche all’agevolazione degli “impatriati” ed al regime del “rientro dei cervelli”

Nell’ambito del regime speciale della tassazione del reddito personale, previsto a favore dei lavoratori “impatriati” (art. 16, Dlgs n.147/2015), per chi trasferisce la residenza in Italia a partire dal 2020, vengono introdotte le seguenti novità:

- l’incremento dal 50 al 70 per cento della riduzione dell’imponibile;

- l’attività lavorativa va svolta sul territorio italiano, ma non più necessariamente a favore di un’impresa residente ed in posizione direttiva o di elevata qualificazione;

- sono ridotti da cinque a due i periodi di residenza all’estero prima del trasferimento, fermo restando l’impegno a risiedere in Italia per almeno i due anni successivi;

- l’estensione della disciplina a chi avvia un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2020;

- una maggior durata dell’agevolazione per ulteriori cinque periodi d’imposta, limitatamente al 50 per cento del reddito, a determinate condizioni. L’estensione riguarda i lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo; lavoratori che diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento. L’unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà. Come detto, in questi casi, i redditi, negli ulteriori cinque periodi di imposta, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50 per cento del loro ammontare; mentre, per i lavoratori che abbiano almeno tre figli minorenni o a carico, anche in affido preadottivo, oppure abbiano trasferito la residenza in una delle Regioni del Mezzogiorno, i redditi, negli ulteriori cinque periodi di imposta, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 10 per cento del loro ammontare.

Vengono ammessi all’agevolazione anche i cittadini italiani non iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) rientrati in Italia dal 2020, purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato con cui sia in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi, per i due periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia.

Tali contribuenti non iscritti all’AIRE e rientrati in Italia entro il 31 dicembre 2019, potranno beneficiare delle disposizioni agevolative vigenti al 31 dicembre 2018, con riferimento ai periodi d’imposta per i quali siano stati notificati atti impositivi ancora impugnabili ovvero oggetto di controversie pendenti (non sono rimborsabili le imposte versate in adempimento spontaneo).

Per il cosiddetto “rientro dei cervelli”, vale a dire gli incentivi per il rientro in Italia di ricercatori e docenti residenti all’estero (art.44, DL n.78/2010), si dispone che, per i docenti e i ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia dal 2020:
- la durata del regime fiscale di favore è aumentata da 4 a 6 anni;
- in presenza di specifiche condizioni, analoghe a quelle sopra riassunte, la durata dell’agevolazione è prolungata a 8, 11 o 13 anni.

6 - Ritenute sugli emolumenti erogati dai contribuenti in regime forfetario

Per i contribuenti che applicano il regime forfetario e che si avvalgono di dipendenti e collaboratori, si introducono gli obblighi del sostituto d’imposta, retroattivamente: sono tenuti a effettuare e versare le ritenute d’acconto sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, erogati dal 1° gennaio 2019.

La norma è entrata in vigore il 1° maggio, ma l’obbligo decorre dal 1° gennaio 2019, con effetto retroattivo. Per questa ragione, si dispone che, per le retribuzioni pagate fino al 30 aprile 2019, le relative ritenute dovranno essere effettuate in tre rate di pari importo e trattenute sulle retribuzioni erogate a partire dal terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del provvedimento, quindi a decorrere dal mese di agosto 2019.

La stessa previsione viene estesa agli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che, dal 1° gennaio 2020, avendone i requisiti (conseguimento di ricavi o percezione di compensi compresi tra 65.001 euro e 100.000 euro, ragguagliati ad anno), decideranno di applicare il regime dell’imposta sostitutiva del 20 per cento introdotto sempre dalla Legge di Bilancio 2019.

7 - Incentivi per la valorizzazione edilizia

Fino al 31 dicembre 2021, per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, che, entro i successivi dieci anni, demoliscano e ricostruiscano gli immobili conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita, e li cedano, le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa (200 euro).

8 - Sisma-bonus esteso alle zone 2 e 3

Vengono estese agli interventi realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a “rischio sismico” 2 e 3 le detrazioni potenziate del 75 ed 85 per cento (da calcolare sul prezzo di acquisto dell’immobile) previste dall’articolo 16, comma 1-septies, DL 63/2013 per le zone classificate a “rischio sismico” 1, collegate alla demolizione e ricostruzione di interi edifici. Si tratta dei lavori che determinano, rispettivamente, il passaggio del fabbricato a una o due classi di rischio inferiori.

9 - Interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico

Per gli interventi di efficienza energetica e per quelli finalizzati all’adozione di misure antisismiche, gli aventi diritto alle relative detrazioni possono optare, in luogo delle medesime, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto per i lavori, anticipato dall’impresa che ha eseguito gli interventi. A quest’ultima, viene riconosciuto un credito d’imposta, di pari importo, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.

10 - Bonus per le aggregazioni aziendali

In relazione alle operazioni di aggregazione aziendale, effettuate a partire dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022 e realizzate mediante fusione o scissione, si considera riconosciuto, ai fini fiscali, il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto dell’imputazione su tali poste di bilancio, del disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non eccedente i 5 milioni di euro.

11 - IVA: fatturazione elettronica con San Marino

Viene introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica anche nell’ambito dei rapporti commerciali tra l’Italia e San Marino, dopo che sarà stato modificato, in base agli accordi bilaterali tra i due Stati, il decreto ministeriale del 24 dicembre 1993.

12 - Vendita di beni tramite piattaforme digitali

Per le operazioni di vendita di beni tramite piattaforme digitali, si prevede che i soggetti passivi che facilitano, tramite un’interfaccia elettronica (ad esempio, mercato virtuale, piattaforma o portale), le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all’interno dell’UE, devono trasmettere all’Agenzia delle entrate, entro il mese successivo a ciascun trimestre, un’apposita comunicazione contenente una serie di dati (tra gli altri, denominazione, indirizzo di posta elettronica, numero totale dei beni venduti in Italia, ammontare totale dei prezzi o prezzo medio di vendita).

13 - Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali

Viene introdotta la possibilità per gli enti territoriali (regioni, province, città metropolitane e comuni) di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di ingiunzione fiscale, con l’esclusione del pagamento delle sanzioni.

14 – Tempi di pagamento tra imprese

A decorrere dall’esercizio 2019, nel bilancio sociale le società devono indicare i tempi medi di pagamento delle transazioni effettuate nell’anno, individuando anche gli eventuali ritardi medi tra i termini pattuiti e quelli effettivamente praticati.

15 - Credito di imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali

Il credito d’imposta è riconosciuto, per il periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto Crescita (quindi per il 2019, per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare), per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all'estero, relativamente alle spese sostenute per:
- l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi;
- le attività pubblicitarie, di promozione e comunicazione connesse alla partecipazione.

Il credito d’imposta non ha carattere automatico: per il riconoscimento dell’incentivo dovrà essere presentata apposita istanza e il bonus sarà attributo secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande. Un decreto ministeriale definirà le disposizioni applicative del credito d’imposta.

Per maggiori informazioni riguardanti le disposizioni fiscali rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).


B - Novità nel campo dei finanziamenti pubblici

1 - Garanzie pubbliche per investimenti

Viene introdotta una garanzia pubblica, concessa dal Fondo centrale di garanzia (cliccare qui per accedere al sito internet), destinata agli investimenti fissi di lungo termine, con una durata superiore a 10 anni, e fino a 5 milioni di euro. Beneficiarie sono le imprese fino a 499 dipendenti .

2Nuova Sabatini”

2.1 Aumento del massimale finanziabile

Viene aumentato da 2 a 4 milioni di euro il valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa, consentendo anche alle imprese che hanno già saturato il limite massimo dei 2 milioni di euro di continuare ad accedere alle agevolazioni.

2.2 Erogazione del contributo in un’unica soluzione

Viene prevista l’erogazione di un contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 100.000 euro. In questo modo viene aumentato l’effetto incentivante della misura.

2.3 Sostegno alla capitalizzazione

Sono previsti finanziamenti agevolati per la capitalizzazione a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa. Il contributo è pari all’ammontare complessivo degli interessi su un finanziamento bancario calcolati con un tasso pari al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese. L’aiuto è subordinato alla concessione di un finanziamento bancario.

3 - Sostegni nel campo dell’innovazione

3.1 Riconversione dei processi produttivi

Vengono agevolati progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare per la riconversione produttiva, che prevedono costi ammissibili compresi tra 500 mila e 2 milioni di euro.

3.2 Trasformazione digitale dei processi produttivi

Al fine di favorire la digitalizzazione dei processi produttivi delle PMI sono previste delle agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50% dei costi ammissibili (nell’ambito della regola del de-minimis) per progetti con le seguenti caratteristiche:
- diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti secondo il piano Impresa 4.0 (cliccare qui per ulteriori informazioni );
-investimento minimo richiesto: 200.000 euro.

4 - Entrata in vigore

Le misure illustrate sono entrate in vigore il 1° maggio 2019. Per alcune misure, cioè le garanzie pubbliche per investimenti (punto 1), la capitalizzazione (punto 2.3) e i sostegni nel campo dell’innovazione (punto 3), sono previsti appositi decreti che stabiliscono i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni .

Per maggiori informazioni riguardanti le disposizioni nel campo dei finanziamenti pubblici rivolgersi al dott. Georg Müller (g.mueller@assoimprenditori.bz.it).








Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



© Assoimprenditori Alto Adige - 2019