Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00119-2020 del 03/25/2020






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Notiziario

Cod. Notizia: A00119-2020


Data di pubblicazione: 03/25/2020

Coronavirus – sicurezza di lavoro - aggiornamento DVR

Nei casi in cui i lavoratori siano soggetti ad una “esposizione deliberata” ovvero ad una “esposizione potenziale” ad agenti biologici durante l’attività lavorativa, il datore di lavoro ai sensi della vigente normativa in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro ha l’obbligo di effettuare una valutazione del rischio ed elaborare il DVR e, se del caso, “integrarlo” con quanto previsto dall’art. 271 del d.lgs. n. 81/2008.


Rispetto a tali obblighi si pongono orientamenti applicativi differenziati nei casi in cui l’agente biologico, che origina il rischio, non sia riconducibile all’attività del datore di lavoro (rischio endogeno) ma si concretizzi in una situazione esterna (rischio esogeno) che pur si può riflettere sui propri lavoratori all’interno dell’ambiente di lavoro per effetto delle dinamiche esterne non controllabili dal datore di lavoro, quando insomma si tratta di un rischio non strettamente professionale in quanto sovrapponibile alla comune popolazione. Riprendendo la nota del INL del 13.03.2020 che ha come oggetto gli adempimenti datoriali –valutazione rischio emergenza coronavirus, in questo ultimo caso è ritenuto non giustificato l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi in relazione al rischio associato all’infezione. La valutazione del rischio e le relative misure di contenimento, di prevenzione e comportamentali, infatti, sono, per forza di cose, rimesse al Governo, alle Regioni, ai Prefetti, ai Sindaci ed ai Gruppi di esperti chiamati ad indicare progressivamente le misure ed i provvedimenti che via via si rendono più opportuni in ragione della valutazione evolutiva dell’emergenza.

In tale ottica, il margine di valutazione e determinazione dei datori di lavoro può ritenersi limitato all’attuazione attenta e responsabile delle misure che le predette Autorità stanno adottando, assicurando che tutto il personale vi si attenga, regolamentando le attività svolte in una prospettiva di sano ed attivo coinvolgimento consapevole del personale medesimo, all’interno ed all’esterno del posto di lavoro, in una logica di accompagnamento alle indicazioni nazionali. A tal uopo si raccomanda di applicare il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14.03.2020.

È comunque consigliabile formalizzare l’attività del datore di lavoro con atti che diano conto dell’attenzione posta al problema in termini di misure, comunque adottate ed adottabili dal punto di vista tecnico, organizzativo e procedurale, nonché dei DPI ritenuti necessari, in attuazione delle indicazioni nazionali, regionali e locali delle istituzioni a ciò preposte. Per la tracciabilità delle azioni così messe in campo è opportuno che dette misure, pur non originando dalla classica valutazione del rischio tipica del datore di lavoro, vengano raccolte per costituire un’appendice del DVR a dimostrazione di aver agito al meglio, anche al di là dei precetti specifici del d.lgs. n. 81/2008.

Ovviamente, data la natura squisitamente medico-sanitaria, le misure attuate e da attuarsi devono essere calate nella struttura con il supporto del Medico competente oltre che con la consulenza del RSPP e con la consultazione del RLS.

Per eventuali informazioni è a disposizione in Assoimprenditori il Dott.Ing. Alessandro Doro (Tel 0471/220444, Email a.doro@assoimprenditori.bz.it ).


NotaINL_DVR_coronavirus.pdf (363KB)
ProtocolloCondiviso14marzo.002.pdf (346KB)





Riferimenti: Alessandro Doro - a.doro@unternehmerverband.bz.it



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