Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00124-2018 del 06/07/2018






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Cod. Notizia: A00124-2018


Data di pubblicazione: 06/07/2018

La nuova disciplina della direzione lavori e della contabilità nell’esecuzione dell’appalto pubblico

E’ entrato in vigore il 30 maggio ultimo scorso il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 7 marzo 2018 , n. 49, che specifica le funzioni del direttore dei lavori nella fase esecutiva dell’appalto pubblico ma ridefinisce pure la contabilità die lavori, andando ad aprogare gli artt. 178 e ss del DPR 207/2010.

Le principali novità introdotte con il decreto, che si compone di 28 articolo, si possono riassumere come di seguito:


1. Profili generali
Il Decreto sottolinea anzitutto l’indipendenza delle due figure centrali sul cantiere ovverosia del direttore dei lavori (DL) e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori e ribadisce che , ove l’incarico di coordinatore per l’esecuzione sia affidato ad un soggetto diverso dal direttore dei lavori, il coordinatore assume la piena responsabilità per le funzioni assegnateli dalla normativa sulla sicurezza, operando in piena autonomia.
Il DLi opera a sua volta in piena autonomia per quanto riguarda il controllo tecnico, contabile ed amministrativo dell’esecuzione dei lavori.
Risulta confermata la competenza del DL nell’emanazione degli ordini di servizio all’esecutore, che è obbligato ad uniformarsi alle disposizioni ivi contenute, fermo restando la facoltà di iscrivere le proprie riserve


2. Funzioni del DL nella fase preliminare
Il decreto reintroduce una disciplina della fase di consegna dei lavori, oggi abrogata, che il DL deve osservare in fase di consegna dei lavori tenendo presenti le indicazioni del RUP; rientra qui, ad esempio, l’obbligo di comunicare con congruo anticipo preavviso all’esecutore il giorno e il luogo in cui deve presentarsi; qualora, tuttavia, l’esecutore non si presenti, senza giustificato motivo, viene prevista la facoltà per la stazione appaltante di risolvere il contratto ed incamerare la cauzione, in alternativa alla fissazione di una nuova data.
Anche la consegna parziale dei lavori riceve una nuova disciplina.
Il direttore dei lavori provvede infatti alla consegna parziale dei lavori nel caso in cui il capitolato speciale d’appalto lo preveda in relazione alla natura dei lavori da eseguire ovvero nei casi di temporanea indisponibilità delle aree e degli immobili; in quest’ultimo caso l'esecutore è tenuto a presentare, pena l'impossibilità di iscrivere riserve per ritardi, un programma di esecuzione dei lavori che preveda la realizzazione prioritaria delle lavorazioni sulle aree e sugli immobili disponibili. Solo una volta realizzati i lavori previsti dal programma redatto dall’esecutore, qualora permangano le cause di indisponibilità si applica la disciplina relativa alla sospensione dei lavori.


3. Funzioni e compiti del DL nella fase di esecuzione
E‘ ora obbligo, e non più facoltà del DL, di disporre prove o analisi finalizzate a stabilire l’idoneità dei materiali o dei componenti e ritenute necessarie alla stazione appaltante, sulla base di adeguata motivazione, con spese a carico dell’esecutore.
Viene altresì introdotto l’obbligo, e non la facoltà, per il DL di rifiutare i materiali e i componenti deperiti dopo l’introduzione in cantiere o che non risultano conformi alla normativa tecnica, nonché l’obbligo per l’esecutore di mettere in opere i materiali solo dopo l’accettazione definitiva del DL.
Per quanto riguarda le modifiche contrattuali, il DL risponde delle conseguenze derivanti dall’aver ordinato o lasciato eseguire modificazioni o addizioni al progetto senza aver ottenuto dalla SA regolare autorizzazione, sempre che non derivino da interventi volti ad evitare danni gravi a persone o cose.
Viene reintrodotta la possibilità per il direttore dei lavori di disporre modifiche di dettaglio non comportanti aumento o diminuzione dell’importo contrattuale, comunicandolo preventivamente al Rup ( cd varianti non varianti).
Per quanto riguarda le riserve dell’appaltatore, innovando completamente rispetto alla previgente tradizionale disciplina il decreto non contiene una disciplina specifica né sulle modalità attraverso cui l’esecutore stesso può esercitare il diritto di iscrivere riserva nei documenti contabili né sulle modalità di gestione delle riserve stesse da parte della DL.
Per la gestione delle riserve il decreto rimanda alla regolamentazione prevista dalla stazione appaltante e riportata nel capitolato d’appalto.


4. Controllo amministrativo contabile
Per quanto riguarda il controllo amministrativo contabile si prevede la necessità di utilizzare sin da subito strumenti elettronici, mentre la gestione „tradizionale“ cartacea sarò ancora possibile in via transitoria e previa congrua motivazione della SA, sino a quando questa non sia sarà adeguata.
Il DL dovrà trasmettere immediatamente lo stato di avanzamento al RUP, una volta che lo stesso sia stato rilasciato nei termini e nelle modalità indicati nella documentazione di gara e nel contratto di appalto;
Anche gli ordini di servizio (OdS) dovranno essere sin da subito annotati in modalità telematica nel giornale die lavori, salva la possibilità in via transitoria di utilizzare ancora l’OdS cartaceo sottoscritto dall’esecutore per avvenuta conoscenza e restituito al DL.
Per lavori d’importo inferiore ai 40 mila euro è consentita la tenuta di una contabilità semplificata, basata comunque sempre sulla verifica effettiva da parte del DL della corrispondenza tra lavoro svolto e quanto fatturato dall’esecutore.
E‘ venuta invece meno la possibilità della cd. contabilità provvisoria, prima prevista nelle parti abrogate del DPR 207/2010.



Anticipando che seguiranno approfondimenti tematici nel mentre per ulteriori informazioni sono a disposizione il dott. Fabrizio Rensi e la dott.ssa Tanja Ziernhöld




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