Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00147-2018 del 07/12/2018






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Notiziario

Cod. Notizia: A00147-2018


Data di pubblicazione: 07/12/2018

Ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali: tasso di riferimento per il secondo semestre 2018

Per il semestre 1. luglio – 31 dicembre 2018 il tasso di riferimento per il calcolo del saggio di interessi per i ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali disposto dal D.Lgs. 9 ottobre 2002 n. 231 viene fissato allo 0 %. Pertanto, il tasso applicabile per i ritardati pagamenti ammonta all' 8,0 %.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2018 stato pubblicato il Comunicato del Ministero dell'Economia e delle finanze indicante, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 9 ottobre 2002 n. 231, come modificato dal decreto legislativo n. 192/2012, il saggio degli interessi da applicare a favore del creditore per il ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali.

In particolare, il tasso di interesse di base - cio quello applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento - per determinare quello da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo di pagamento per il semestre che va dal 1. luglio al 31 dicembre 2018 pari allo 0 per cento.

Per determinare il tasso effettivo da applicare, per le transazioni concluse a partire dal 1. gennaio 2013 il tasso di riferimento deve essere maggiorato di otto punti percentuali (per quelle precedenti vale la maggiorazione fissa di 7 punti percentuali.

Pertanto il saggio di interesse, comprensivo della maggiorazione di cui le aziende devono tener conto per procedere al calcolo degli interessi moratori nel semestre 1. luglio – 31 dicembre 2018, risulta essere dell’ 8,00 %.

Per ritardati pagamenti nell'ambito dei contratti aventi ad oggetto i prodotti alimentari, il tasso del 12,00 %. Il nuovo valore percentuale di dodici punti oltre il tasso medio BCE in vigore dal 4 luglio 2015, a seguito della modifica disposta con il D.L. n. 51/2015 (convertito con legge n. 91/2015); in precedenza la maggiorazione era di dieci punti percentuali.

Ricordiamo che, nei rapporti tra imprese, le parti sono libere di determinare, nelle loro intese contrattuali, l'applicazione di un differente tasso di interessi moratori (stando comunque attenti a non porre in essere accordi che potrebbero risultare nulli ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 231/02 in quanto gravemente iniqui per il creditore). Gli interessi moratori legali sono, invece, inderogabili nei contratti in cui sia debitore una pubblica amministrazione e nei contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari deteriorabili.

Di seguito si riepilogano i tassi di riferimento fissati dall'entrata in vigore della normativa fino ad oggi:

1. luglio - 31 dicembre 2002: 3,35 %
1. gennaio - 30 giugno 2003: 2,85 %
1. luglio - 30 dicembre 2003: 2,10 %
1. gennaio - 30 giugno 2004: 2,02 %
1. luglio - 31 dicembre 2004: 2,01 %
1. gennaio - 30 giugno 2005: 2,09 %
1. luglio – 31 dicembre 2005: 2,05 %
1. gennaio – 30 giugno 2006: 2,25 %
1. luglio – 31 dicembre 2006: 2,83 %
1. gennaio – 30 giugno 2007: 3,58 %
1. luglio – 31 dicembre 2007: 4,07 %
1. gennaio – 30 giugno 2008: 4,20 %
1. luglio – 31 dicembre 2008: 4,10 %
1. gennaio – 30 giugno 2009: 2,50 %
1. luglio – 31 dicembre 2009: 1,00 %
1. gennaio – 30 giugno 2010: 1,00 %
1. luglio – 31 dicembre 2010: 1,00 %
1. gennaio – 30 giugno 2011: 1,00 %
1. luglio – 31 dicembre 2011: 1,25 %
1. gennaio – 30 giugno 2012: 1,00 %
1. luglio – 31 dicembre 2012: 1,00 %
1. gennaio – 30 giugno 2013: 0,75 %
1. luglio – 31 dicembre 2013: 0,50 %
1. gennaio – 30 giugno 2014: 0.25 %
1. luglio – 31 dicembre 2014: 0,15 %
1. gennaio – 30 giugno 2015: 0.05 %
1. luglio – 31 dicembre 2015: 0,05 %
1. gennaio - 30 giugno 2016: 0,05 %
1. luglio – 31 dicembre 2016: 0,00 %
1. gennaio - 30 giugno 2017: 0,00 %
1. luglio – 31 dicembre 2017: 0,00 %
1. gennaio - 30 giugno 2018: 0,00 %
1. luglio – 31 dicembre 2018: 0,00 %

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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