Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00168-2018 del 08/07/2018






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Cod. Notizia: A00168-2018


Data di pubblicazione: 08/07/2018

Credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale: pubblicati le modalità ed i criteri di attuazione ed il modello di comunicazione

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2018, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018, n. 90, che regola le modalità ed i criteri per la concessione di incentivi fiscali, sotto forma di credito di imposta, agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, in attuazione dell'articolo 57-bis del D.L. 50/2017. Inoltre con il Provvedimento del Direttore del Dipartimento per l’informazione e l’editoria è stato approvato il modello di comunicazione e le modalità per la fruizione del credito d'imposta.


L’articolo 57 bis, comma 1, del D.L. 24 aprile 2017 n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ha istituito, a decorrere dal 2018, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese, dei lavoratori autonomi e degli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente (vedi ns. notizia n. A00269-2017 - 01/12/17).

Gli stessi soggetti possono beneficiare del credito di imposta esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati e viene elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito annualmente con DPCM (ai sensi dell’articolo 1, comma 4 della legge n. 198/2016). La concessione della maggiorazione è subordinata al perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24 (che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate), ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e dopo la realizzazione dell'investimento incrementale. Inoltre, esso è alternativo e non cumulabile in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante.

Investimenti ammissibili

Gli investimenti incrementali ammessi al credito d'imposta sono quelli riferiti all'acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale con le caratteristiche indicate all'articolo 7, commi 1 e 4, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, ovvero nell'ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Sono escluse dal credito d'imposta le spese sostenute per l'acquisto di spazi nell'ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia nonché quelle per la trasmissione o per l'acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Le spese per l'acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall'acquisto dello spazio pubblicitario.

Procedura di accesso all'agevolazione

Per accedere al credito d’imposta, gli interessati dovranno presentare un'apposita comunicazione telematica, il cui modello è stato approvato da un provvedimento del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. La comunicazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, dell'ente non commerciale o dal lavoratore autonomo e deve contenere:

a. gli elementi identificativi dell'impresa, dell'ente non commerciale o del lavoratore autonomo, ivi compreso il codice fiscale;
b. il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare;
c. la misura percentuale e l'ammontare complessivo dell'incremento dell'investimento pubblicitario realizzato o da realizzare con il raffronto con l'anno precedente;
d. l'ammontare del credito di imposta richiesto distinto per ciascuno dei fondi di cui all'art. 4 comma 1 del decreto.

Per l'anno 2018 la comunicazione telematica è presentata a decorrere dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, cioè tra il 22 settembre e il 22 ottobre.

Per gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, la comunicazione è effettuata in modo separato. Inoltre, per quest'anno, il provvedimento che indica le percentuali di spettanza del credito dovrà essere adottato dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri entro il 21 novembre 2018.

Per gli anni successivi al 2018, invece, il decreto stabilisce che i soggetti interessati dovranno presentare la comunicazione telematica nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, mentre entro il 30 aprile di ciascun anno verrà pubblicato il provvedimento contenente l'elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta con l'indicazione dell'eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l'importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell'investimento incrementale.
L'ammontare del credito effettivamente fruibile dopo l'accertamento in ordine agli investimenti effettuati è disposto con provvedimento del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento stesso (ad oggi non è indicato un termine).

Modello di comunicazione e le modalità per la fruizione del credito d'imposta

È stato anche pubblicato il Provvedimento del Direttore del Dipartimento per l’informazione e l’editoria che approva il modello di comunicazione e le modalità per la fruizione del credito d'imposta. È disponibile sul sito del Dipartimento http://informazioneeditoria.gov.it/it/attivita/altre-misure-di-sostegno-alleditoria/credito-di-imposta-su-investimenti-pubblicitari-incrementali/

Il modello andrà utilizzato per presentare:

- la "Comunicazione per l'accesso al credito d'imposta", contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell'anno agevolato;
- la "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati", resa per dichiarare l'effettiva realizzazione, nell'anno agevolato, degli investimenti indicati nella comunicazione per l'accesso al credito di imposta, inviata in precedenza.

La comunicazione e la dichiarazione sostitutiva sono presentate, esclusivamente in via telematica, al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, a cui è possibile accedere mediante l'identità SPID, oppure mediante le credenziali Entratel o Fisconline, oppure mediante la Carta Nazionale del Servizi.

Per gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, il modello va presentato esclusivamente nella modalità di “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” tra il 22 settembre e il 22 ottobre 2018.

Per gli investimenti relativi all'anno 2018 il modello dovrà essere presentato nella modalità “Comunicazione per l'accesso al credito d'imposta” tra il 22 settembre e il 22 ottobre 2018.
La "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati" per l'anno 2018 è presentata invece dall'1 al 31 gennaio 2019.

Inoltre, per il 2018, il provvedimento che indica le percentuali di spettanza del credito dovrà essere adottato dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri entro il 21 novembre 2018.

Per gli investimenti effettuati negli anni successivi al 2018, invece, i soggetti interessati dovranno presentare la comunicazione telematica nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, mentre entro il 30 aprile di ciascun anno verrà pubblicato il provvedimento contenente l'elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta con l'indicazione dell'eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l'importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell'investimento incrementale.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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