Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00206-2018 del 10/11/2018






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Notiziario

Cod. Notizia: A00206-2018


Data di pubblicazione: 10/11/2018

CIGS per aziende in cessazione

Il Ministero del Lavoro, con circolare n. 15/2018, illustra la possibilità di ricorrere alla Cassa Integrazione Straordinaria per lavoratori dipendenti da aziende che abbiano cessato o stiano cessando l’attività produttiva.



Il legislatore ha introdotto (art. 44, decreto legge n. 109/2018) per gli anni 2018, 2019, 2020, il ricorso alla CIGS per crisi aziendale, per un periodo massimo di 12 mesi e previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nel caso in cui l’azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con conseguente riassorbimento occupazionale. Tale trattamento, in deroga agli artt. 4 e 22 del D.lgs. n. 148/2015, può essere concesso qualora sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con riassorbimento del personale o si prospettino piani di reindustrializzazione, anche presentati dalla medesima azienda in cessazione. Il trattamento CIGS può essere richiesto, inoltre, quale sostegno al reddito dei lavoratori in esubero coinvolti in specifici percorsi di politica attiva del lavoro presentati dalla regione interessata o dalle Regioni nei cui territori sono dislocate le unità produttive in cessazione. Resta ferma la verifica della sostenibilità finanziaria dell’intervento programmato, considerando le risorse finanziarie contingentate.

Costituiscono oggetto dell’accordo di cui sopra:


    - Il piano delle sospensioni dei lavoratori motivatamente ricollegabile nei tempi e modalità alla prospettata cessione di attività ovvero al piano di reindustrializzazione ovvero al programma di politiche attive regionale;

    - Il piano di trasferimento e/o riassorbimento dei lavoratori sospesi e le misure di gestione per le eventuali eccedenze di personale.


L’impresa è tenuta, in tale sede, ad esibire idonea documentazione che comprovi la cessione dell’azienda con finalità di continuazione dell’attività ovvero di ripresa della stessa, indicando gli obiettivi finalizzati anche alla ripresa dell’attività. Nel caso in cui si prospetti la reindustrializzazione del sito produttivo, va illustrato il piano di intervento con una concreta programmazione dei tempi e fasi dello stesso.

Dopo la stipula dell’accordo l'impresa interessata è tenuta a presentare istanza al Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione Generale Ammortizzatori sociali e formazione, divisione IV, per il tramite del sistema informatico di Cigsonline. L’istanza deve essere corredata dal verbale di accordo, dall’elenco nominativo dei lavoratori interessati dalle sospensioni o riduzioni orarie, anche coinvolti nel trasferimento aziendale, dal programma di cessione, ovvero dal piano di reindustrializzazione o dal programma di politiche attive regionali e dal piano delle sospensioni del personale.

Per ulteriori informazioni o domande potete rivolgervi al servizio sindacale dell'associazione.
Min.Lav. Circolare n.15 del 04.10.2018.pdf (1955KB)





Riferimenti: Federica Tolentino - f.tolentino@assoimprenditori.bz.it



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