Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00252-2018 del 12/05/2018






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Notiziario

Cod. Notizia: A00252-2018


Data di pubblicazione: 12/05/2018

Premi di risultato: detassazione

Con Risoluzione n. 78/E del 19 Ottobre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sui requisiti per l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 10 % dell'IRPEF e delle relative addizionali sui premi di risultato di ammontare variabile (entro il limite di 3.000 euro), la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base dei criteri definiti dal Dm 25 marzo 2016.

L’Agenzia delle Entrate, nel riepilogare la normativa relativa al regime agevolato, si sofferma sul contenuto del comma 2 dell’articolo 2 del decreto 25 marzo 2016 emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel quale è previsto che i contratti collettivi devono prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi rispetto ad un periodo congruo definito dall'accordo.

Al termine del periodo indicato dal contratto, cosiddetto "periodo congruo", ovvero di maturazione del premio, deve essere, quindi, verificato un incremento di produttività, redditività ecc., costituente il presupposto per l'applicazione del regime agevolato.

La durata del “periodo congruo” è rimessa alla contrattazione di secondo livello e può essere indifferentemente annuale, infrannuale o ultrannuale dal momento che ciò che rileva è che il risultato conseguito dall'azienda in tale periodo sia misurabile e risulti migliore rispetto al risultato antecedente l'inizio del periodo stesso.

Non è, pertanto sufficiente che l'obiettivo prefissato dalla contrattazione di secondo livello sia raggiunto, dal momento che è altresì necessario che il risultato conseguito dall'azienda risulti incrementale rispetto al risultato antecedente l'inizio del periodo di maturazione del premio.

Il requisito dell'incrementalità, rilevabile dal confronto tra il valore dell’obiettivo registrato all’inizio del periodo congruo e quello risultante al termine dello stesso, costituisce una caratteristica essenziale dell'agevolazione, così come prevista dalla legge di Stabilità 2016, che differenzia la misura dalle precedenti norme agevolative, in vigore dal 2008 al 2014, che premiavano fiscalmente specifiche voci retributive a prescindere dall'incremento di produttività.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).


Risoluzione 78-2018.pdf (69KB)





Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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