Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00279-2017 del 12/07/2017






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Notiziario

Cod. Notizia: A00279-2017


Data di pubblicazione: 12/07/2017

Acconto IVA 2017

Entro il 27 dicembre p.v. i contribuenti IVA devono effettuare il versamento previsto per fine anno a titolo di acconto. Con riferimento ai contribuenti mensili l'importo deve essere calcolato in misura pari all'88 % dell'imposta dovuta per il mese di dicembre dell'anno precedente, o se è inferiore, dell'anno in corso.

I contribuenti IVA devono versare entro il 27 dicembre 2017 a titolo di acconto per l'IVA dovuta per il mese di dicembre 2016 (o per l'ultimo trimestre 2016), un importo pari all'88 per cento del versamento effettuato per lo stesso periodo dell'anno precedente.

L'acconto non è dovuto:

- dai soggetti che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno o del periodo d'imposta oggetto dell'acconto;
- dai soggetti che hanno comunicato la cessazione della attività entro il 30.11.2017, se mensili, ovvero entro il 30.09.2017, se trimestrali.

Determinazione dell'acconto

Esistono tre metodi alternativi di calcolo dell'acconto IVA:

- Metodo storico

Il metodo storico sopra accennato effettuando il calcolo sui dati dell'ultimo periodo di riferimento 2016.
L'acconto è dovuto in misura pari all'88 per cento dell'imposta da corrispondere per il mese di dicembre o per l'ultimo trimestre 2016 come risulta dai registri IVA. Per la determinazione dell'importo sul quale si calcola l'88 per cento si deve tenere conto anche dell'acconto corrisposto l'anno scorso.

Se dalla liquidazione relativa all'ultimo periodo (mese di dicembre 2016 oppure ultimo trimestre 2016) risulta un credito, l'acconto non è dovuto.

- Calcolo sui dati previsionali dell'ultimo periodo di riferimento 2017

Qualora dall'esame delle risultanze contabili attualmente disponibili si preveda di dover effettuare per il mese di dicembre o per l'ultimo trimestre dell'anno in corso un versamento inferiore a quello calcolato in base ai dati riferiti al periodo dell'anno precedente, l'acconto dell'88 per cento può essere commisurato al versamento da effettuare per lo stesso mese (trimestre) dell'anno in corso.

Se per la liquidazione relativa all'ultimo periodo (dicembre 2017 oppure ultimo trimestre 2017) si prevede con certezza un'IVA a credito, l'acconto non è dovuto.

- Liquidazione al 20 dicembre 2017

Questo metodo consiste in una liquidazione straordinaria del debito d'imposta alla data del 20 dicembre 2017. L'importo dovuto va calcolato in base ai dati registrati nel periodo dal 1° al 20 dicembre 2017 (contribuenti mensili) ovvero dal 1° ottobre al 20 dicembre 2017 (contribuenti trimestrali). La norma prevede che nel calcolo dell'acconto si deve tener conto in aumento anche delle imposte relative alle operazioni, comprese quelle intracomunitarie, effettuate sino a tale data, anche se non ancora fatturate e/o registrate perché non sono decorsi i relativi termini. Per quanto riguarda invece l'IVA ammessa in detrazione, si può considerare solamente quella risultante dalle registrazioni effettuate.

Utilizzando il metodo della liquidazione straordinaria si deve versare l'intero debito d'imposta e non soltanto l'88 per cento dell'importo calcolato.

Il termine per il versamento dell'acconto è il 27 dicembre 2017, indipendentemente dal metodo di calcolo utilizzato.

L'acconto non deve essere versato se di ammontare inferiore ad euro 103,29.

L'acconto versato verrà ovviamente dedotto dalla liquidazione relativa al mese di dicembre ovvero all'ultimo trimestre 2017.

Versamenti

Il versamento dell’acconto deve essere effettuato utilizzando il modello F24 in modalità esclusivamente telematica.

Il codice tributo è:
- 6013 per i contribuenti mensili
- 6035 per i contribuenti trimestrali
Anno di riferimento: 2017

L'acconto IVA non può essere rateizzato.

L'ammontare dell'acconto pagato e gli estremi di versamento devono essere annotati nel registro IVA delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi.

Sanzioni

Per l'omesso o insufficiente versamento dell'acconto, la legge prevede una soprattassa del 30 per cento delle somme non versate o versate in meno. La riforma delle sanzioni (DLgs. n. 158/2015) ha dimezzato la sanzione al 15 % se il versamento viene effettuato entro 90 giorni.

Pertanto in sede di ravvedimento la sanzione ammonta:

- ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (0,1 % per ogni giorno) se il pagamento avviene entro 14 giorni;

- ad 1/10 del minimo (pari al 1,5 %) se il versamento dell'importo o maggior importo dovuto, comprensivo degli interessi legali (0,1 %), e della sanzione avvengono entro 30 giorni dalla ordinaria scadenza.

- ad un 1/9 del minimo (pari al 1,67 %) nel caso in cui la regolarizzazione spontanea avvenga oltre i 30 giorni, ma entro 90 giorni;

- ad un 1/8 del 30 % (pari al 3,75 %) se la regolarizzazione spontanea avvenga oltre i 90 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al periodo d'imposta in cui è stata commessa la violazione.

Per maggiori informazioni rivolgersi al dott. Hubert Gasser (h.gasser@assoimprenditori.bz.it).






Riferimenti: Hubert Gasser - h.gasser@unternehmerverband.bz.it



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