Unternehmerverband Südtirol - Assoimprenditori Alto Adige - Notizia internet n. A00328-2020 del 09/16/2020






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Cod. Notizia: A00328-2020


Data di pubblicazione: 09/16/2020

Appalti pubblici – convertito con modifiche il decreto semplificazioni

L’11 settembre è stato convertito in legge il cd. “Decreto semplificazioni” (DL 76/2020). Questa legge di conversione n. 120/2020, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale in data 14.09.2020 ed entrata in vigore il giorno dopo, ha introdotto alcune modifiche al testo originario, rendendo così necessario un adeguamento della nostra notizia A00279-2020 del 23.07.2020.


Anzitutto va evidenziato come le deroghe applicative e le modifiche così introdotte al Codice degli appalti pubblici, Dlgs 50/2016, trovano e troveranno applicazione agli affidamenti la cui determina a contrarre od atto equivalente sia adottato entro il 31 dicembre 2021, con la possibilità di svolgere la procedura anche successivamente.

Di seguito si riepilogano le modifiche più importanti, che trovano già applicazione agli appalti disciplinati dalla normativa nazionale (ad esempio, in sede locale, quelli di Autobrennero) nonché, ove espressamente indicato, anche a quelli disciplinati dalla normativa provinciale.
    1. Accelerazione delle procedure di assegnazione
Con il Decreto è stata fissata la durata massima intercorrente tra avvio del procedimento ed aggiudicazione; in particolare l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente avviene:
      - In caso di affidamento diretto entro due mesi
      ovvero
      - In caso di procedura negoziata entro quattro mesi
dalla data di avvio del procedimento.
Solo un provvedimento giudiziario che sospenda la procedura può consentire il superamento di tali termini.
    2. Affidamento diretto
A livello nazionale è previsto l’affidamento diretto di lavori d’importo inferiore ad euro 150 mila e di forniture e servizi (inclusi i servizi di ingegneria, architetture e progettazione) d’importo inferiore ai 75 mila euro.
    3. Procedura negoziata senza bando
Per appalti d‘importo pari o superiore ad euro 75 mila (per forniture e servizi) rispettivamente 150 mila (per lavori) ed inferiore alla soglia comunitaria è previsto il ricorso alla procedura negoziata senza bando, con la necessità di invitare un numero crescente di imprese con l’aumentare dell’importo dell’appalto ed in particolare:
    - Per forniture e servizi (inclusi i servizi di ingegneria, architetture e progettazione), da euro 75 mila alla soglia comunitaria minimo 5 operatori economici;
    - Per i lavori, da euro 150 mila ad euro 350 mila minimo 5 imprese, da euro 350 mila ad 1 milione minimo 10 imprese, da 1 milione alla soglia comunitaria minimo 15 imprese.
In ogni caso va rispettato il principio di rotazione negli inviti, anche se non viene specificato come si debba applicare la rotazione, fatta salva l’indicazione della diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate. Inoltre, le SA dovranno dare avviso dell’avvio della procedura negoziata tramite pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale; fatta eccezione per gli affidamenti diretti d’importo inferiore ai 40 mila euro, parimenti dovrà essere dato avviso del risultato della procedura di affidamento, con l’indicazione dei soggetti invitati.
    4. Criteri di aggiudicazione
É rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante la scelta tra i criteri di aggiudicazione, fatto salvo l’obbligo di utilizzare il criterio qualità/prezzo per affidamenti d’importo pari o superiore ai 40 mila euro relativamente a:
a) contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti all'articolo 50, comma 1;
b) contratti relativi all'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale;
c) contratti di servizi e le forniture caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
Nel caso di aggiudicazione al prezzo più basso, le stazioni appaltanti applicano l’esclusione automatica delle offerte anomale qualora il numero di offerte ammesse sia pari o superiore a 5 e non più a 10.
    5. Cauzione provvisoria
Per appalti d’importo inferiore alla soglia comunitaria così affidati non è prevista la cauzione provvisoria, salvo che ciò sia richiesto dalla tipologia e specificità della singola procedura. In questo caso la cauzione è comunque dimezzata rispetto all’attuale previsione.
    6. Sospensione dei lavori e risoluzione del contratto (anche per appalti provinciali)
Per gli appalti d’importo inferiore alla soglia europea continua ad applicarsi l'art. 107 del dlgs. 50/2016.
Per gli appalti di lavori di importo pari o superiore alla soglia europea, fino al 31 dicembre 2021 si applica, in deroga all'art. 107 del dlgs. 50/2016, l'art. 5 del d.l. 76/2020, che prevede un onere motivazionale più stringente e la possibilità di sospensione solo ove sussistano gravi ragioni.
Nel caso in cui la prosecuzione dei lavori, per qualsiasi motivo non possa procedere con il soggetto designato, la SA procedere alla risoluzione del contratto in deroga a quanto previsto dall’art. 108 del codice. Se l’esecutore dei lavori è un RTI ed il motivo che giustificherebbe la risoluzione non riguarda tutte le imprese raggruppate, prima di risolvere il contratto la SA deve verificare la possibilità di proseguire l’esecuzione con altra impresa del raggruppamento designato, ove in possesso dei requisiti adeguati ai lavori ancora da realizzare.
    7. Collegio consultivo tecnico (anche per appalti provinciali)
L'obbligo di costituire, presso ogni stazione appaltante, il collegio consultivo tecnico ai sensi dell'art. 6 del d.l. 76/2020 per i lavori di importo pari o superiore alla soglia europea è prorogato al 31 dicembre 2021.
Questo collegio, che si esprime anche sulle sospensioni dei lavori e sulla risoluzione dei contratti sopra soglia, ha altrimenti funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie, di ogni natura, che possono sorgere durante l’esecuzione del contratto. Le sue determinazioni hanno natura di lodo contrattuale salva diversa e motivata volontà delle parti. È importante sottolineare che:
    a) i componenti sono scelti di comune accordo tra appaltatore e stazione appaltante. Quindi l’impresa ha diritto di nominare un componente di sua fiducia scegliendolo tra ingegneri, architetti, giuristi ed economisti con comprovata esperienza nel settore degli appalti delle concessioni e degli investimenti pubblici, maturata per effetto del conseguimento di un dottorato di ricerca, oppure che siano in grado di dimostrare un’esperienza pratica e professionale di almeno dieci anni nel settore di riferimento;
    b) questa norma si applica anche ai contratti già in essere. Per questi, il collegio consultivo tecnico è nominato entro il termine di trenta giorni decorrenti dal 17 luglio 2020.

Le imprese possono quindi sollecitare le stazioni appaltanti a provvedere in tal senso.
Il collegio è invece facoltativo per i lavori di importo inferiore alla soglia europea.
    8. Consegna in via di urgenza (anche per appalti provinciali)
In relazione alle procedure già avviate prima del 17 luglio 2020, ma per le quali non siano scaduti i termini per la consegna e per le procedure avviate a decorrere dalla medesima data e fino al 31 dicembre 2021, è previsto che sia sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, l'esecuzione del contratto in via d'urgenza. Questo nelle more della verifica dei requisiti di cui all’articolo 80 del Codice nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura.
    9. SAL, certificati di pagamento e relativi pagamenti (anche per appalti provinciali)
Per i lavori in corso di esecuzione alla data del 17 luglio 2020:
a) il direttore dei lavori adotta lo stato di avanzamento dei lavori entro quindici giorni dal 17 luglio 2020;
b) Il certificato di pagamento viene emesso contestualmente e comunque entro cinque giorni dall’adozione dello stato di avanzamento.
c) Il pagamento viene effettuato entro quindici giorni dall’emissione del certificato di pagamento.
Il mancato rispetto dei predetti termini comporta per la SA l’applicazione del tasso di mora sui ritardati pagamenti.
    10. Documento unico di congruità dell’incidenza della manodopera (anche per appalti provinciali)
Una volta che il Ministero del Lavoro abbia definito, con proprio decreto, le modalità di rilascio, sarà obbligatoria la verifica di congruità dell’incidenza della manodopera in relazione allo specifico appalto. La verifica non si applicherà tuttavia alle procedure avviate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso.

    11. Nuova causa di esclusione dalle gare (anche per appalti provinciali)
È rimasta invariata la previsione che riconosce alla SA il potere discrezionale di escludere gli operatori economici dalle gare nel caso in cui venga a conoscenza e possa dimostrare che l’impresa abbia un presunto debito d’imposta superiore ai 5 mila euro. Presunto perché non serve in questo caso un accertamento definitivo.
Questa nuova causa di esclusione non si applica se l’impresa prima della scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione o dell’offerta:
    a) ha ottemperato ai propri obblighi pagando,
    b) si sia impegnata in modo vincolante a pagare,
le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe,


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