<span id="view:_id1:_id2:computedField5" class="xspTextComputedField">Unternehmerverband S&uuml;dtirol - Assoimprenditori Alto Adige</span>
11/12/2018
Il successo delle imprese all’estero dipende anche dalla competitività dell’Alto Adige





Per il secondo trimestre consecutivo le esportazioni altoatesine risultano stagnanti. “Il successo sui mercati internazionali non è mai scontato: le nostre imprese sono in competizione con il resto del mondo. Accanto alla qualità dei loro prodotti, è decisivo anche il contesto competitivo in cui le aziende operano: su questo aspetto c’è potenziale di miglioramento sia a livello nazionale che a livello locale”, afferma il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea.

“Vogliamo tornare a crescere e per riuscirci sarà decisivo rimettere l’impresa al centro: gli investimenti vanno sostenuti e non frenati”, afferma Giudiceandrea. In ottica futura preoccupano misure come il decreto Dignità, che ha introdotto nuove rigidità sul mercato del lavoro, una manovra incentrata più sulla spesa corrente che sugli investimenti, il depotenziamento degli interventi a favore di Industria 4.0 e lo stop ai grandi progetti infrastrutturali. A questo si aggiungono dei deficit strutturali che colpiscono in particolare le imprese dell’Alto Adige, più esposte alla concorrenza internazionale per via dell’immediata vicinanza ai mercati di destinazione esteri: una tassazione sul lavoro tra le più alte d’Europa, costi dell’energia del 30 per cento più alti rispetto ai competitor europei, una difficile raggiungibilità resa ancora più complicata da divieti sempre nuovi per il trasporto merci e una cronica mancanza di personale qualificato che si fa ogni giorno più acuta. “Possiamo migliorare su molti aspetti: da questo punto di vista è importante che sia ripreso il dialogo tra le imprese e il governo nazionale ed altrettanto importante è che la nuova giunta provinciale continui ad avere a cuore le esigenze delle imprese e quindi anche del benessere economico e sociale che queste garantiscono”, sottolinea Giudiceandrea.

Guardando più in dettaglio i dati dell’export, emerge chiaramente come senza l’industria il calo sarebbe stato molto più pesante: “Se le esportazioni sono ancora sostanzialmente in linea con i dati dell’anno scorso è soprattutto grazie alle nostre imprese high-tech in settori chiave come l’automotive o l’elettronica”, spiega il Presidente di Assoimprenditori. “Le imprese industriali sono gli ambasciatori del “made in Alto Adige”: nel terzo trimestre dell’anno il settore manifatturiero ha generato oltre il 90 per cento dell’intero export provinciale. Per aiutarle a conquistare nuovi mercati dobbiamo assicurare le stesse regole e le stesse condizioni dei loro concorrenti: è quello che abbiamo chiesto nel nostro documento strategico per il 2018-2023 e su cui siamo disponibili a confrontarci con le forze politiche”, chiude Giudiceandrea.





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