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24/10/2018
Manovra e scontro con l’Europa





“L’Europa non va utilizzata come alibi. Non dobbiamo tenere in equilibrio il bilancio pubblico perché ce lo dice l’Europa, ma perché è prima di tutto nel nostro interesse”. Federico Giudiceandrea, Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, riassume così la preoccupazione emersa dal Consiglio Generale che ieri ha discusso a lungo della manovra del governo e dei rapporti tra l’Italia e l’Europa.

“L’Unione Europea è un progetto di pace e benessere: è stata la decisione dei singoli Stati europei di unirsi, di collaborare e di darsi delle regole comuni che ha permesso all’Europa di diventare l’area mondiale economicamente più avanzata, con le più alte prestazioni sociali e con la migliore qualità della vita”, afferma il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige. “Noi imprenditori ci sentiamo responsabili per le nostre aziende, per i nostri collaboratori, per il territorio in cui viviamo, per i nostri giovani: se ci assumiamo un impegno, lo rispettiamo. E ci aspettiamo che questa responsabilità sia condivisa anche e soprattutto dallo Stato. Altrimenti si mette a rischio il nostro futuro e quello dei nostri figli”, continua Giudiceandrea.

“L’Europa non è il problema, è la soluzione: un’Europa più forte rende tutti i suoi Paesi più competitivi, compresa l’Italia. Piuttosto che a fare un braccio di ferro con l’Europa, dovremmo pensare a come ridurre il nostro debito pubblico. Perché non è colpa dell’Europa se abbiamo un debito pubblico che supera i 2.300 miliardi di euro e che ci costringe ogni anno a pagare interessi per circa 70 miliardi”, dice ancora il Presidente di Assoimprenditori.

Gli imprenditori sono convinti che il margine per migliorare la manovra ci sia: “Più crescita, più lavoro, meno debito pubblico. Su questi pilastri assieme a Confindustria abbiamo costruito la nostra proposta per il futuro del Paese. Siamo convinti che questa proposta sia più che mai attuale e siamo pronti a dare il nostro contributo per lavorare in questa direzione. L’obiettivo comune deve essere quello di creare le condizioni per dare un futuro ancora migliore ai nostri giovani: dobbiamo costruire, non distruggere!”, è l’appello finale di Giudiceandrea.





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